Dott. Angelo Chiarelli

DOTT. ANGELO CHIARELLI
Biologo Nutrizionista
Specialista in scienza dell’alimentazione

Dopo la laurea in Scienze Biologiche e relativa abilitazione all’esercizio della professione nel 2001, ho completato la mia formazione accademica con la Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione. Un Master in Dietologia e Nutrizione Umana e il corso di Perfezionamento in Alimentazione in età pediatrica aprono ancor di più la strada nella direzione di quella che è sempre stata la mia passione come sportivo e uomo rispettoso del proprio corpo, della propria salute, benessere e vitalità: ricercare a fondo il rapporto tra dieta, inteso come stile di vita, e il benessere psicofisico della persona.
Lo studio della PNL, l’apprendimento di pratiche di meditazione e insegnamenti di liberazione spirituale da parte di illustri maestri, hanno rafforzato la mia visione olistica della scienza applicata al benessere dell’uomo.
Come Nutrizionista ho il desiderio di far conoscere “il miracolo del corretto equilibrio alimentare” attraverso il programma “ VIVERE PH 7” nato nel 2013 che unisce la mia competenza in tema di nutrizione e quelle di un Nutrition Coach, la dr.ssa Vita Matarrese, con la consapevolezza di accompagnare la persona verso uno stile di vita che gli consenta di vivere in salute e a lungo in piena energia. Nel Febbraio 2015 ho fondato insieme ad altri colleghi professionisti della salute l’ Italian Lifestyle Medicine Association (ILMA) in cui nel direttivo svolgo la carica di Tesoriere. Il fine principale dell’associazione è quello di contribuire alla diffusione della corretta informazione utile alla prevenzione e trattamento delle cosiddette “malattie” legate allo Stile di Vita e promuovere la salutogenesi attraverso formazione ed informazione su tutto il territorio italiano ed insieme a società scientifiche partner straniere, in tutto il mondo.

La decisione di collaborare e partecipare, offrendo le mie competenze, alle attività dell’associazione IDEE nasce in seguito alla nascita della mia primogenita Francesca nel gennaio 2015. Supportare la famiglia sin dalle prime fasi del concepimento di una nuova creatura ed accompagnarla in un processo di consapevolezza a tutto tondo che dura tutta la vita ha stimolato in me la partecipazione attiva ai progetti che via via diventano sempre più apprezzati dai genitori e da chi vive attivamente attorno a loro.

D’altra parte si dice sempre “Mens sana in corpore sano”, per cui nutrire nel miglior modo possibile il proprio corpo ci predispone meglio ad un benessere mentale che ci porta dritti al raggiungimento dello scopo principale della nostra vita, la felicità personale e degli altri. Le abitudini alimentari italiane sono notevolmente cambiate negli ultimi anni a dispetto del riconoscimento della cosiddetta “DIETA MEDITERRANEA” come patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO, con notevoli riflessi negativi sullo stato di salute generale della popolazione.

L’abbondanza di cibo e soprattutto di prodotti gastronomici industriali iper-raffinati poveri di nutrienti ha creato un grande paradosso e cioè introduciamo un’elevata quantità di cibo ma allo stato dei fatti siamo malnutriti sia in eccesso che in difetto. Uno dei fattori determinanti è senza dubbio l’impoverimento nutrizionale degli alimenti dovuto a manipolazioni eccessive da parte dell’industria alimentare e alla cottura degli stessi. Riconosciuto il fatto che la maggior parte del cibo, soprattutto in riferimento a frutta e verdura, debba essere consumato crudo per mantenere inalterate le proprie qualità organolettiche e nutrizionali, quando si tratta di cuocere i cibi bisognerebbe avere delle accortezze tenendo conto del tempo e della temperatura a cui viene sottoposto l’alimento, per cui puntare su una cottura fatta a bassa temperatura (max 60-70°C) e per un tempo sufficiente tale da non alterare il contenuto nutrizionale.

Quando si parla di alimentazione in età pediatrica tutto diventa apparentemente più difficile perché molto spesso si antepongono le aspettative di tutti i co-protagonisti della vita di un bambino, genitori, nonni, pediatri, ecc. alle vere necessità dell’unico attore protagonista che è il bambino, dotato di tutte le capacità basilari per decidere quale e quanto cibo introdurre nelle diverse fasi della sua crescita.

Comprendere questo aspetto dovrebbe essere semplicissimo in quanto nessuna mamma che, a richiesta, allatta al seno ha le istruzioni di quanto latte il suo bambino ha bisogno in quello specifico momento e tantomeno di quale sia la sua reale composizione nutrizionale. Il mio pensiero è che, mantenere fin da bambini, o ritornare in età adulta alla nostra vera natura, possa essere un valido aiuto nel recupero di uno stile di vita più sano che ci permetta di vivere più a lungo ed in piena salute.